IOVINO SERGIO


Sergio Iovino

Caro Sergiño, i Tuoi occhi luminosi e sempre curiosi, gli affascinanti racconti pallonari, la Tua brillante napoletanità mi hanno riempito il cuore, quasi 40 anni or sono, quando ebbi la fortuna di conoscerTi, al pari dell'ultima volta in cui Ti ho incontrato, a casa, già sofferente. Ti ricorderò con il sorriso dell'intelligenza e della saggezza di cui eri capace.
Mattia Grassani.

Bologna, 21 aprile 2026